Ci è stato chiesto oggi se occorre calcolare una riduzione di potenza nel caso che un trasformatore venga installato ad altitudini elevate.

Come ogni macchina elettrica, il trasformatore necessita di dissipare calore attraverso la superficie esterna, calore legato al rendimento del prodotto che non può essere uguale al 100%. Le perdite elettromagnetiche legate al funzionamento del trasformatore devono essere dissipate sotto forma di calore.

Per questo la composizione dell’aria intorno al trasformatore, oltre al suo movimento, gioca un ruolo fondamentale. La maggiore rarefazione dell’aria ad altitudini più elevate diminuisce la capacità di dissipazione, quindi un trasformatore che al di sotto di 1000m sul livello del mare è calcolato per poter erogare il 100% della sua potenza, per poter restare entro i limiti normativi di temperature deve essere utilizzato in una percentuale minore del 100%.

Ovviamente i calcoli dovrebbero essere eseguiti singolarmente per ogni prodotto.

Tuttavia, calcolare una diminuzione della potenza disponibile del 5% circa ogni 1000 m di altitudine aggiuntiva sempre una considerazione prudente ed allo stesso tempo accettabile.

Consigliamo pertanto, ad esempio, di considerare una riduzione di potenza al 90% se il trasformatore è installato a 3000m di altitudine.

Diversa è la situazione se si passa da un raffreddamento naturale (AN) a un rafferddamento ad aria forzata. Questo sarà oggetto di un altro breve articolo. Stay tuned!

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