GMM – CONVERTITORI DI FREQUENZA MONOFASE da 3KVA a 7.5kVA 0:270V 50/60Hz

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Descrizione

CONVERTITORE DI FREQUENZA stabilizzatore di tensione variatore elettronico monofase regolabile 0:270V 50/60Hz

Descrizione del prodotto

Apparecchiatura compatta e leggera in rapporto alle sue prestazioni, viene prodotta in tre tipologie (rack, tower, o su piastra per piccole e medie potenze). La  configurazione tower è equipaggiata di 4 ruote pivotanti. Progettata utilizzando la più moderna tecnologia (generazione di tensione PWM in H.F. –alta frequenza- a IGBT, doppia conversione), è un’apparecchiatura estremamente affidabile e polifunzionale.

Stabilizzatore elettronico

Equipaggiato di autotrasformatore (o trasformatore di isolamento a richiesta), assicura costantemente i valori della tensione erogata ed impostata, anche se superiore a quella di ingresso.

Variatore elettronico di tensione

Comparabile ad uno stabilizzatore – innalzatore di tensione tradizionale motorizzato, attraverso un circuito elettronico riproduce la tensione erogata, ed in un tempo di intervento molto rapido (< 1 mS), anche in caso di variazione del carico o della tensione della rete di ingresso, assicura l’alimentazione alle utenze allacciate. E’ possibile predisporre la regolazione e/o l’impostazione della tensione di uscita sia da pannello frontale che da ingresso 0-10 V (l’alimentatore deve erogare almeno 5mA)

Convertitore di frequenza

Questa apparecchiatura permette l’erogazione di una tensione, con frequenza diversa rispetto a quella della linea di alimentazione, con forma d’onda perfettamente sinusoidale. Ingegnerizzata per particolari applicazioni industriali,  a seconda della potenza e/o della applicazione, può essere alloggiata in moduli rack o in  mobile tower.

Per potenze elevate, il trasformatore, generalmente, viene alloggiato in un mobile ergonomicamente simile e posto sotto l’apparecchiatura.

APPLICAZIONI

L’apparecchiatura può essere usata per svariate applicazioni, dai banchi di collaudo per effettuare test di apparecchiature elettriche ed elettroniche (motori, resistori, elettrovalvole, ecc..), alle linee industriali di produzione, ove a causa di ripetitive variazioni sulla rete, elevati picchi di tensione e/o cadute di tensione (brownout), necessita la stabilità più assoluta. Per le apparecchiature, equipaggiate da apposito trasformatore, si assicura la totale immunità del carico da eventuali disturbi provenienti e transitanti dalla rete di distribuzione principale.

VANTAGGI DEL SISTEMA

Perché dotarsi di uno stabilizzatore elettronico?

Come gli stabilizzatori elettromeccanici ed i Gruppi di Continuità anche questa è tipicamente una apparecchiatura specificamente concepita per la protezione dei carichi allacciati.

Tuttavia, rispetto alle apparecchiature sopraccitate è possibile individuare le seguenti ragioni per preferire uno stabilizzatore elettronico rispetto agli stabilizzatori elettromeccanici:

  • Dimensioni e pesi sensibilmente inferiori, quindi migliore maneggevolezza.
  • Assenza di parti meccaniche in movimento, pertanto nessuna usura, né necessità di manutenzione e di conseguenza nessun costo di esercizio.
  • Maggior rendimento, che si traduce in minore consumo di energia.
  • Velocità di risposta dinamica (< 1 mS), di conseguenza migliori prestazioni e maggiore protezione del carico allacciato.
  • Maggiore precisione nella stabilizzazione.
  • Eliminazione delle impurità della rete di alimentazione (la tensione erogata viene generata da una continua), a vantaggio della protezione e delle prestazioni delle apparecchiature allacciate.

Assoluta stabilità (con precisione pari allo 0.001%) della frequenza di uscita al carico (lo stabilizzatore elettromeccanico non può assicurare questa funzione). In questo modo, se applicato ad impianti di illuminazione, vengono eliminati anche gli effetti stroboscopici prodotti dalle lampade sottoposte a continue variazioni di frequenza.

Forma d’onda in uscita: perfettamente sinusoidale                           Precisione della TENSIONE in uscita: ± 1%.

Distorsione armonica in uscita: < 2%                                                  Precisione della frequenza in uscita: ± 0,001% con quarzo.

Gamma di frequenza accettabile in ingresso: da 47.5 a 63Hz             La serie GMM ha un rendimento di ca. il 93%

La distorsione della forma d’onda in uscita con i carichi applicati come indicato dalla CEI EN 50091, rispetta pienamente la Normativa.

I prodotti della serie GMM,GTM,GTT permettono di alimentare utenze con un cos j da 0,7 a 1. Diversamente è indispensabile conoscere la caratteristica dell’utenza che deve essere alimentata, al fine di ottimizzare il rifasamento necessario per un corretto funzionamento durante la fase di test.

Rispetto ai gruppi di continuità

  • Risparmio nell’ acquisto, poiché non include le batterie (che notoriamente hanno un costo elevato in relazione al costo totale dell’ UPS).
  • Nessun costo di manutenzione (tipicamente un UPS richiede la sostituzione periodica delle batterie).
  • Salvaguardia dell’ ambiente, poiché le batterie degli UPS sono altamente inquinanti.
  • Eliminazione delle impurità della rete di alimentazione, a vantaggio della protezione e delle prestazioni delle apparecchiature allacciate.

Protezioni elettroniche:

  • Per sovraccarichi tra il 101% e il 150% della corrente nominale il convertitore alimenta il carico per 6”, oltre i quali disabilita l’uscita
  • L’uscita viene disabilitata in 0,3” se il carico supera il 151% della corrente nominale
  • In caso di corto circuito la disabilitazione dell’uscita è immediata.

Avvertenze per la compatibilità con le utenze da alimentare:

  • Se si deve alimentare un’utenza con raddrizzatori di tipo a semi-onda (alimentazione con ponte di diodi) la lettura della corrente sul pannello digitale non sarà quella in RMS; è indispensabile conoscere questa caratteristica per predisporre l’apparecchiatura di apposito filtro sull’inverter, diversamente il Variac si auto-proteggerebbe, non erogando tensione sulla morsettiera di uscita.

Se si devono alimentare dei motori funzionanti a vuoto è indispensabile conoscere questa particolarità onde prevedere apposite induttanze e capacità che permettano l’assorbimento dell’energia prodotta dall’utenza che torna verso la rete nella fase di avviamento e/o spegnimento del motore.

INGRESSO E USCITA MONOFASE
Modello kVA(max) Caratteristiche uscita (270Vac) Fattore

cresta

Tensione

ingresso

ammessa

Tensione

uscita

regolabile

Frequenza

uscita

Hz

Dimensioni

mm.

Peso kg.
Pot (kW)cosphi 0,8 Nom.(A)dist.<2% Max (A) 6”dist.<10%
GMM03p

GMM03/H

3 2.4 11 16.5 4:1 190-267Vac 2-270Vac 50/60 (piastra) H420xL470xP240(rack 19” 4U-460) H180xL485xP560 1718
GMM05P

GMM05/H

5 4 18.5 27,5 4:1 190-267Vac 2-270Vac 50/60 (piastra) H420xL470xP240(rack 19” 5U-460) H180xL485xP560 2122
GMM07P

GMM07/H

7.5 6 28 41.5 4:1 190-267Vac 2-270Vac 50/60 (piastra) H420Xl680xP270(rack 19” 6U-460) 264xL485xP560 2729

Informazioni aggiuntive

potenza kVA

3, 5, 7.5