Q&A: La protezione domestica della tensione e gli impianti fotovoltaici
Q: E’ possibile installare uno stabilizzatore a monte dell’impianto domestico e dell’inverter dell’impianto FV?
R: Se a valle di uno stabilizzatore è presente un inverter FV, quando la produzione dell’impianto eccede l’utilizzo del carico, la corrente scorre in senso INVERSO sullo stabilizzatore: lo stabilizzatore regola la tensione di uscita verso l’inverter e l’impianto domestico ma la corrente scorre dall’uscita verso l’ingresso. Non tutti gli stabilizzatori di tensione sono compatibili con questo funzionamento (in generale lo sono quelli privi di una misura o un controllo della corrente). A nostro avviso però l’utilizzo di stabilizzatori per regolare (alzare o abbassare) la tensione di scambio sugli inverter non sarebbe ammessa dalle norme: infatti, regolando la tensione verso l’inverter la tensione sulla rete potrebbe variare in senso opposto, in modo da superare i limiti del dispositivo di interfaccia integrato all’inverter, che è il motivo per cui l’inverter va in blocco. Se inganniamo il dispositivo di interfaccia è come se lo “spegnessimo”, cosa non ammessa. La eventuale installazione di uno stabilizzatore con questo scopo avviene esclusivamente sotto la responsabilità del committente. Per questo noi non promuoviamo o pubblicizziamo direttamente prodotti di tipo “bidirezionale”. L’utilizzo di uno stabilizzatore che preveda a valle la presenza di uno stabilizzatore di tensione deve avvenire sempre in abbinamento a una SPI esterna che legga costantemente i reali parametri di tensione e frequenza della rete per poter sganciare immediatamente e mettere in bypass il sistema di regolazione in caso di anomalie (limite massimo di 253V per la protezione overshoot). K-factor promuove esclusivamente l’utilizzo legale e responsabile di qualsiasi dispositivo di controllo della tensione, sempre nel totale rispetto delle normative vigenti.
